| Indice |
|---|
| Antec Signature SG-650 650W |
| La confezione |
| L'unità |
| L'unità (segue) |
| Dati di targa |
| Configurazione di test |
| Risultati |
| Conclusioni |
| Tutte le pagine |

Antec è un'azienda fondata nel 1986 con sede a Fremont, California, mentre il quartier generale europeo si trova a Rotterdam, Olanda. L’offerta di Antec comprende un’ampia gamma di prodotti, sia per il mercato server che consumer.
Il brand si è sempre distinto nella produzione di alimentatori ad elevata qualità: in questo settore l'azienda propone le linee True Power Quattro ed EarthWatts, pensate per l'ottimizzazione ed il risparmio energetico, nonché le PSU NeoPower e True Power Trio, per un computing silenzioso e affidabile. Troviamo poi la linea Basiq, caratterizzata da un ottimo rapporto qualità prezzo e, all'estremo opposto della gamma di prodotti, la linea Signature, di cui l'alimentatore oggetto di questa recensione fa parte. Si tratta di unità pensate per l'utenza più esigente, le quali devono dunque garantire qualità costruttiva, performances, flessibilità di utilizzo e innovazione tecnologica ai massimi livelli. Con un'elevata aspettativa ci accingiamo a prendere in esame Antec Signature 650 SG-650.
Già a partire dalla confezione capiamo di trovarci di fronte ad un prodotto d'eccellenza. Sfilata la copertura esterna in cartoncino (un po' troppo soggetta a lacerazioni, specie in fase di trasporto del prodotto), ci troviamo fra le mani un box in cartone dalle dimensioni generose e dall'aspetto solido ed elegante, con la scritta Antec in rilievo con finiture "dorate".
Al primo livello della confezioni troviamo l'unità, protetta da listelli in gomma e da un rivestimento cartaceo; ci soffermeremo sulla descrizione della PSU in un paragrafo successivo di questa recensione. Una volta estratta l'unità dalla confezione, ci imbattiamo in un secondo alloggiamento, all'interno del quale sono riposti con estrema cura i cavi aggiuntivi forniti in dotazione, il connettore di alimentazione, un set di viti per il fissaggio dell'unità allo chassis del personal computer e due comodissime fascette in gomma, utili per legare assieme i cavi e mantenere così ordine all'interno del pc.
Completano il bundle un utile manuale di istruzioni e un certificato su cui sono stati riportati gli esiti dei test di qualità svolti prima della commercializzazione. Diamo un'occhiata ai controlli cui l'alimentatore è stato sottoposto per potersi fregiare del marchio Signature:
- 80+ bronzo (20, 50 e 100% di carico);
- regolazione del carico (a 90, 115 e 264V);
- protezione Short Circuit (sulle linee 3.3V, 5V, 12V e 5Vsb);
- Over Voltage Protection (OVP, sulle linee 3.3V, 5V, 12V e 5Vsb);
- Over Current Protection (OCP).
In calce, leggiamo il nome del tecnico preposto ai test di qualità; si tratta di una chicca che ricorda, in ambito automobilistico, la firma dell'ingegnere sui motori della linea AMG di Mercedes o M di BMW. Del resto, Antec ci ha abituato con le similitudini mutuate dal mondo delle quattroruote: segnalammo infatti nella recensione di Antec TruePower Quattro come la colorazione della PSU richiamasse la livrea di alcune automobili da corsa di casa Ford degli anni sessanta. Concludiamo dunque questa prima parte della review lodando Antec per la qualità profusa nel packaging del prodotto; una caratteristica forse non essenziale, ma senza dubbio influente nel determinare la qualità percepita di un'unità pensata per essere al top.
Estratta dalla confezione, l'unità è davvero bellissima; lo chassis è di un elegante colore nero, non soggetto a fastidiose "ditate". Gli accoppiamenti fra le varie parti sono precise e le luci costanti; tutto ciò contribuisce a restituire un'elevata percezione di solidità e qualità.
Diamo un'occhiata alle features più rilevanti del prodotto:
- certificazione Dual SLI;
- moduli di regolazione della tensione da CC a CC che garantiscono la massima stabilità del sistema;
- certificazione 80 PLUS Bronze (efficienza maggiore o uguale all'82% con carichi del 20%, 50% e 100%);
- ventola di raffreddamento da 80 mm con tecnologia PWM (Pulse Width Modulation, modulazione di larghezza di impulso) per assicurare il minimo rumore di funzionamento;
- sistema avanzato per la gestione dei cavi ibridi, per una migliore circolazione dell'aria e per la riduzione dell'ingombro;
- ventola e condensatori giapponesi di altissima qualità, per un'affidabilità a lungo termine;
- circuiteria di protezione, protegge il sistema da cortocircuiti (SCP), sovratensioni (OVP) e sovracorrenti (OCP);
- ingresso universale e tecnologia Active PFC, per un funzionamento efficiente con qualsiasi tipologia di alimentazione;
- MTBF (tempo medio tra un guasto e l’altro): 100.000 ore;
- garanzia di cinque anni gestita da Antec;
- certificazioni di sicurezza: UL, CUL, FCC, TÜV, CE, C-tick, CCC, CB/li
Lo standard 80+ identifica PSU ad elevata efficienza (potenza in entrata/potenza in uscita) energetica; sono previste quattro diverse certificazioni: 80+, 80+ bronze, 80+ silver e 80+ gold; andiamo a vederle più da vicino.
| Certificazione | Carico | ||
|---|---|---|---|
| 20% | 50% | 100% | |
| 80 PLUS | .80 | .80 | .80 |
| 80 PLUS Bronze | .82 | .85 | .82 |
| 80 PLUS Silver | .85 | .88 | .85 |
| 80 PLUS Gold | .87 | .90 | .87 |
A questo indirizzo è possibile trovare il documento che riporta l'esito dei test condotti sulla PSU Antec; come si vede dai grafici, i valori di efficienza variano fra .82 e .85 (a 230VAC), rientrando pertanto perfettamente nello standard 80 PLUS Bronze.


Sulla certificazione SLI occorre fare alcune precisazioni; come vedremo a breve, l'unità mette a disposizione solo due connettori PCI-e, il che limita le configurazioni SLI possibili a due GeForce 7800 GTX 512 MB. L'unità non è dunque pensata per chi ha in mente configurazioni multi gpu; in questo caso meglio orientarsi sul fratello maggiore da 850W.
Notiamo che Antec ha optato per un design semi modulare; buona parte delle connessioni sono infatti saldate direttamente al pcb dell'unità, tanto che molti di noi non sentiranno neppure la necessità di ricorrere ai cablaggi aggiuntivi. Nella tabella successiva sono riportati i connettori messi a disposizione dall'unità, sia in maniera nativa che modulare. Nella prima colonna ho riportato la tipologia di connessione; nel caso, ad esempio, di molex1-2-3/FDD si tratta di un cavo che, nell'ordine, presenta le connessioni molex, molex, molex e floppy. Nella colonna "lunghezza" ho inserito le lunghezze di ciascun segmento di cavo; avremo pertanto PSU -> molex1 = 55 cm, molex1 -> molex2 = 15 cm e via di seguito; per "lunghezza totale" si intende la lunghezza totale del cavo, dalla Psu all'ultimo connettore presente.
| Connettore | Modulare | Lunghezza | Lunghezza tot. | Linea 12v |
|---|---|---|---|---|
| 24 pin (20+4) | No | 55 cm | 55 cm | 12V1 |
| S-ata1-2-3 | No | 55/15/15 cm | 85 | |
| Molex1-2-3/FDD | No | 55/15/15/15 cm | 100 cm | |
| PCI-e 6+2 pin | No | 56 cm | 56 cm | 12V3 |
| 4 pin 12V |
No | 55 cm | 55 cm | 12V2 |
| 8 pin 12V | No | 56 cm | 56 cm | |
| PCI-e 6 pin |
Sì | 58 cm | 58 cm | 12V3 |
| Molex1-2-3 | Sì | 55/15/15 cm | 85 cm | 12V1 |
| Molex1-2-3 | Sì | 55/15/15 cm | 85 cm | |
| S-ata1-2-3 | Sì | 55/15/15 cm | 85 cm | |
| S-ata1-2-3 | Sì | 55/15/15 cm | 85 cm |
Con i cablaggi nativi possiamo alimentare fino ad un massimo di tre unità ottiche e di tre hard disk s-ata, ma, curiosamente, soltanto una vga non recente (con un unico connettore PCI-e). Ricorrendo al connettore PCI-e aggiuntivo (da inserire nello slot rosso) potremo alimentare anche una scheda video più potente, come una Radeon HD4870 o una GeForce GTX 285; non potremo tuttavia utilizzare l'Antec Signature 650W per una configurazione SLI o Crossfire, come si diceva sopra. Nel pannello frontale dell'unità troviamo poi altri due slot di colore nero, per cui potremmo connettere altre sei unità alimentate via molex o s-ata, oppure tre molex e tre s-ata; la gestione dei cablaggi potrebbe sembrare un po' cervellotica, in realtà le possibilità si riducono a tre: in un caso avremo nove connettori molex e tre s-ata, nel secondo nove s-ata e tre molex, nel terzo sei molex e sei s-ata. In ogni circostanza, e questa è la cosa più importante, non sentiremo la mancanza di qualche connettore mancante. Mi permetto di rimarcare la qualità complessiva dei cablaggi, veramente esemplare e a ben vedere in linea con gli standard qualitativi raggiunti nel complesso dall'unità Antec. Notiamo tre linee 12V, in grado di erogare un massimo di 43 complessivi;
- linea 12V1 (fili di colore giallo, 22A) alimenta la mainboard e i connettori molex e s-ata, anche quelli modulari;
- linea 12V2 (fili di colore giallo con linee nere, 22A): connettori ATX12V e EPS12V (8/4 pin);
- linea 12V3 (fili di colore giallo con linee blu, 25A): connettori ausiliari per la scheda video, compreso quello modulare.
Sul pannello posteriore troviamo l'interruttore di accensione dell'unità e una griglia a nido d'ape, dietro la quale intravvediamo l'unica ventola cui spetta il raffreddamento della PSU; si tratta del modello D08A-12PS3 06AH1 prodotto da Nidec, con targa 12VDC/0.5A e velocità di rotazione fino a 4000 RPM. Grazie al controllo PWM, e memori del comfort acustico garantito dall'Antec TruePower Quattro 1000W testato in precedenza, ci aspettiamo una discreta silenziosità di funzionamento. Ricordiamo inoltre che l'alimentatore è prodotto da Delta Electronics (UL E176105); se il nome non vi dice nulla, sappiate che si tratta di uno dei maggiori produttori mondiali di PSU, le cui linee produttive si trovano in USA e Canada. Le unità a marchio Delta sono destinate esclusivamente al mercato OEM, ma molti brand commercializzano prodotti di questa azienda (come Asus e Dell, ad esempio). I due principali capacitori sono prodotti da Rubycon e Nippon Chemi-Con; il primo riporta valori pari a 450V e 270µF a 105°C, il secondo 450V e 220µF a 105°C. I condensatori secondari sono tutti targati Nippon Chemi-Con.
Curiosamente, sullo chassis della PSU i dati di targa sono riportati in maniera un po' confusa; troviamo fortunatamente nel manuale tutte le informazioni di cui potremmo aver bisogno. L'unità è in grado di erogare continuativamente 650W ad una temperatura di 50°C; si tratta di una dato significativo, visto che spesso i produttori preferiscono puntare su potenze di picco esagerate per suggestionare la clientela. 140W sono erogabili cumulativamente sulle linee 3.3V e 5V, mentre 516W (80% circa) sulle tre linee 12V; avremo la potenza esattamente dove serve di più in un moderno personal computer. Come detto in precedenza, le tre linee 12V sono destinate a scopi diverse; la 12V3 alimenta i connettori ausiliari per la scheda video, compreso quello modulare (il 6 pin da 75W e l'8 pin da 150W); ecco spiegato il limite massimo di 25A, superiore rispetto alle linee 12v1 e 12v2. Procediamo ora con i test "su strada" per valutare il comportamento della PSU griffata Antec.
| Voltage | +3.3V | +5V | +12V1 | +12V2 | +12V3 | -12V | +5VSB |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Maximum load | 25A | 25A | 22A | 22A | 25A | 0.5A | 3A |
| Minimum load | 0A | 0A | 0A | 0A | 0A | 0A | 0A |
| Regulation | 3% | 3% | 3% | 3% | 3% | 7% | 3% |
| Ripple e noise (mV) | 50 | 50 | 120 | 120 | 120 | 120 | 50 |
| Max output combinato | 140W | 516W (43A) | N/A | N/A | |||
| Potenza totale | 650W continuativi @50°C |
||||||
La configurazione utilizzata nei test è la seguente:
- Q6660 G0 vid 1.325;
- Asus Commando;
- Supertalent PC6400, 2x2Gb,chip D9GMH;
- Gainward HD4870 Golden Sample;
- Maxtor 80Gb S-ata.
La scelta è ricaduta su di un Q6600 poichè si tratta di una cpu che implica un elevata consumo energetico, dunque particolarmente adatta a stressare una moderna PSU. La HD4870 è una della vga più "esose" in termini di consumi fra le schede video single gpu.
Sono stati ricreati i seguenti scenari di utilizzo:
- scenario "default", cpu a default (266 MHz. FSB, moltiplicatore 9x), voltaggio impostato su "auto", vga overclock 775/4000;
- scenario "overclock": cpu a 3200 MHz, 400 MHz FSB (moltiplicatore 9x), voltaggio impostato su "1.47" (1,405 rilevato con tester direttamente sulla mobo), vga overclock 775/4000.
Ci siamo serviti dei seguenti software per stressare cpu e vga:
- LinX 0.5.5: si tratta di un tool basato su Linpack in grado di stressare la cpu e la ram di sistema molto più dei normali programmi cui siamo abituati. Rispetto a prime95, il consumo è di circa 25W superiore per la cpu Q6600 a default;
- Furmark 1.4.0: benchmark OpenGlide basato sul rendering di oggetti "pelosi"; risoluzione 1280*1024, AA 8x.
Questi gli strumenti dei quali ci siamo avvalsi per effettuare le rilevazioni:
- multimetro Digitale DT9205A;
- misuratore di potenza Lafayette PC-300.
Le rilevazioni eseguite su ciascuna linea (12v, 5v e 3.3v) sono state riassunte in due grafici. Nel primo è possibile vedere l'andamento dei valori minimi, massimi e medi per ogni linea al variare della condizione di utilizzo; questo grafico è utile per comprendere le oscillazioni nell'erogazione durante lo svolgimento del test. Il secondo grafico riporta soltanto l'andamento del valore medio per ciascuna linea durante l'intera suite di test, ed è utile per farsi di un'idea di quanto l'unità sia stressata nelle vari condizioni di test.
12V
5V
3.3V
Power Factor
Alla fine di questa recensione siamo in grado di dare un giudizio sull'unità targata Antec. La PSU è stabile, compatta ed efficiente. Nonostante l'unica ventola da 80 mm, il controllo PWM svolge un ottimo lavoro, tanto che la rumorosità è sempre contenuta, a prescindere dal livello di carico. I cavi lunghi, assieme alla gestione semi-modulare dei cablaggi, garantiscono un'elevata flessibilità di utilizzo; non avrete problemi anche utilizzando un case big tower o una configurazione open space su banchetto per bench. La qualità costruttiva è a dir poco eccellente, tanto da segnare uno standard per Hwproject.net: vorremmo che tutti gli alimentatori fossero realizzati con la medesima cura ed attenzione per i particolari. Passando ai difetti, non c'è nulla di significativo da segnalare; l'unica critica può essere rivolta al fatto che Antec certifichi l'unità come compatibile con la tecnologia SLI; questo è senz'altro vero per le schede video più datate, ma non pensiate di poter utilizzare due vga moderne in SLI. Del resto, ciò è confermato dalla presenza di due connettori PCI-e, adatti ad una sola vga di alto livello. Infine, il prezzo: per acquistare Antec Signature 650W sono necessari circa 160€ (street price), come un Enermax Infinity DXX 720W; si tratta di un esborso importante, ma ad avviso di chi scrive giustificato dalla qualità quasi artigianale del prodotto.
I pro di Antec Signature SG-650 650W:
- livello di finitura eccellente;
- stabile e silenzioso;
- elevata flessibilità di utilizzo.
I contro:
- nulla da segnalare.




