| Indice |
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| Crucial Value DDR3 PC8500 CAS 7 Triple Channel Kit |
| Le RAM |
| Configurazione di test |
| Test 1: overclock |
| Test 2: Bandwidth e stabilità |
| Conclusioni |
| Tutte le pagine |
Ogni banco è riposto all'interno di una scatola di plastica rigida e trasparente, in questo modo i moduli sono ben protetti e allo stesso tempo è possibile leggere le informazioni presenti sulle etichette applicate su ogni banco di RAM.
Con le memorie viene fornito un pieghevole, scritto anche in italiano, che illustra la procedura di installazione delle RAM.
Come tutte le RAM value i banchi sono sprovvisti di dissipatore, sopra i chip sono state applicate solamente 2 etichette riportanti il logo Crucial e varie informazioni relative al banco.
Questa soluzione permette allo stesso tempo di ridurre i costi e mantenere i chip a temperature più basse di quelle che si avrebbero con i dissipatori applicati sulle memorie.
Salvo rarissimi casi per assicurare un contatto ottimale tra chip e dissipatori vengono usati degli spessi pad termoconduttivi, spesso però con questo sistema si ottiene l'effetto contrario: i pad, al posto di agevolare lo spostamento del calore dai chip al dissipatore, fanno da "coperta" e trattengono il calore sui chip.
Ovviamente temperature più alte comportano minore overclock e più alto rischio di rottura.
Con piacere, appena dopo aver estratto i moduli dalle confezioni, abbiamo notato che i chip scelti da Crucial per queste ram sono i Micron D9-JNM.
I D9-JNM sono molto resistenti, sopportano bene l'overvolt e scalano molto bene fino a 2.2/2.3 Volts; come vedremo nelle prossime pagine, soprattutto a CAS 8 e CAS 9, assicurano prestazioni di assoluto rilievo.
Come molti sanno questi chip prima dell'avvento delle CPU Intel Core i7 erano montati da praticamente tutti i brand su memorie di fascia medio/alta, memorie vendute spesso a prezzi abbastanza elevati.
Nelle prime settimane in cui le CPU Intel Core i7 erano sul mercato nei vari forum si leggeva di persone (per la verità poche) che avevano bruciato la CPU usando memorie ad alto voltaggio.
Dopo pochissimo tempo praticamente tutti i brand hanno iniziato a proporre moduli low voltage garantiti per operare a 1.65 Volts.
Questo ha segnato di fatto la fine dei chip non low voltage quali i Micron D9-JNM, chi doveva comperare delle ram per un sistema basato su Core i7 sceglieva ram low voltage per timore che le vecchie (e almeno a me, care) RAM coi Micron ad alto voltaggio potessero danneggiare la CPU.
Tutta questa paura delle ram ad alto voltaggio è a nostro avviso solo parzialmente giustificata: infatti si corre il rischio di danneggiare la CPU, solamente se la differenza tra voltaggio di alimentazione delle RAM e voltaggio di alimentazione dell'Uncore (tutto quello che non è il Core, quindi Memory Controller, Cache L3 ecc ecc) è superiore a 0.5 Volts.
Superata la soglia di 0.5 Volts l'Uncore verrà alimentato alla stessa tensione delle RAM - se un componente fatto per andare a 1.2 Volts viene alimentato a 1.9/2 Volts il rischio di rottura è ovviamente molto alto.
Se si mantiene una differenza inferiore o uguale a 0.5 Volts la CPU non corre praticamente nessun rischio, considerando che Intel da come limite massimo per il VQPI 1.35 Volts (VQPI è il voltaggio di alimentazione dell'Vncore) potremmo far funzionare le nostre ram senza nessun problema a fino a 1.85 Volts.




